SINDROME PREMESTRUALE

SINDROME PREMESTRUALE

la sindrome premestruale colpisce fino al 25% della popolazione femminile italiana in età fertile

Si tratta di un insieme di sintomi fisici e psicologici che si manifestano in modo sistematico nella seconda parte del ciclo mestruale (fase luteinica).

Dal punto di vista nutrizionale:

Alcuni cibi e bevande che dovrebbero essere evitati nella seconda metà del ciclo (caffè, tè, superalcolici, alimenti ricchi di zuccheri semplici).
Gli zuccheri semplici provocano rialzi glicemici improvvisi, che influenzano il rilascio dei neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore (serotonina, adrenalina, dopamina, noradrenalina ecc.) e del senso dell’appetito.
Il sale andrebbe assunto con moderazione ed andrebbero evitati i grassi saturi perché contribuiscono ad innalzare il livello degli estrogeni. Anche i cibi in scatola possono far peggiorare stati di nervosismo in quanto contengono glutammato, un amminoacido dall’azione eccitante.
Una buona abitudine è quella di consumare piccoli pasti più volte al giorno, ricchi di frutta e verdura fresche, che oltre a migliorare il transito intestinale, sono ricchi di vitamine e sali minerali. In questo modo si dovrebbe combattere abbastanza efficacemente il gonfiore addominale e la stitichezza.
La soia è un alimento indicato per la seconda metà del ciclo mestruale, perché ricca di fitoestrogeni, sostanze naturali molto simili agli estrogeni della donna che favoriscono il riequilibrarsi del rapporto estrogeni-progesterone. Allo stesso modo un maggior consumo di pesce, ricco di grassi polinsaturi omega-3, aiuta a diminuire il dolore dovuto alle contrazioni muscolari.

I sintomi principali e lo stile di vita:

Gonfiore al seno e seno dolente,
Aumento di peso dovuto a ritenzione idrica,
Stipsi
Gonfiore addominale ed agli arti,
Dolori muscolari,
Comparsa di foruncoli.
Cambi di umore repentini,
Ansia,
Insonnia,
Irritabilità ed aggressività,
Crisi di pianto,
Stanchezza,
Attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di alimenti dolci.
Ogni donna vive a suo modo queste manifestazioni, che possono essere presenti come uno o più sintomi contemporaneamente ed essere più o meno intensi.
I sintomi di solito scompaiono all’arrivo della mestruazione. Per attenuare l’entità dei sintomi meno severi (nel caso la donna soffra di sintomi particolarmente invalidanti, come dolore insopportabile ecc. è opportuno consultare il medico che prescriverà una cura farmacologica) è consigliabile porre molta attenzione all’alimentazione, all’attività fisica e al sonno.
L’attività fisica (ginnastica, sport, attività rilassanti…) aiuta a combattere lo stress, in quanto il movimento aiuta a liberarsi dalle tossine ed a scaricare le emozioni negative, di conseguenza aiuta ad alleviare il dolore muscolare dovuto ai crampi. Durante l’attività fisica il nostro corpo rilascia endorfine che aumentano il senso di benessere e di serenità. Fare una buona attività fisica aiuta anche a dormire meglio, avendo un effetto positivo sull’umore ed il grado di irritabilità.

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